Dire, fare, collaborare

Uno dei modi più intelligenti per avere successo è collaborare con le persone giuste.

Da sempre mi dico che non sono nata per fare il capo, perché  non so demandare e non mi piace comandare; io sono nata per collaborare, mettendomi sullo stesso piano per condividere azioni, idee e progetti.

Una cosa che ho capito nel tempo è che non si deve strafare, meglio applicare la regola del “less is more” e selezionare ciò che più fa al caso nostro.

 

Ad oggi sono solo 2 le sfortunate artiste alle quali ho proposto di collaborare e che per mia grande fortuna si sono lasciate impietosire.

Una di loro è Noemi di Zucca di Legno, che avete già conosciuto con il suo sotto tazza realizzato per il progetto “coccola”; mentre l’ultima in ordine di tempo è Jessica, anima di Unusual Bouquet.

 

Un monumento a queste due, subito!

 

Ma facciamo un passo indietro di qualche settimana: Jessica cercava un regalo firmato ilpennellonelluovo per nonna Minù e, grazie alle sue idee sempre precise e chiare, non ho faticato nemmeno un po’ a realizzare la tazza che avrebbe fatto solo da tramite per un regalo da togliere il fiato.  Lei, una volta ricevuta la tazza ha fatto il resto, e che resto!

Io sono nata con tanti difetti, uno di questi, evidentissimo, è la mia totale incapacità di coltivare e curare le piante: il cosiddetto pollice nero! Unusual Bouquet è stata una rivelazione per me e vedere i miei lavori letteralmente fiorire, come questa tazza, mi inorgoglisce come una mamma che dice “eh si, quello è mio figlio”.

 

Esagerata!

 

Forse si, MA ANCHE NO, dico io! Ogni mio lavoro è un po’ come un figlio per me, ed io che di figli miei ancora non ne ho, posso permettermi eccome di affezionarmi ad ognuno di loro, ma soprattutto di volere il meglio per loro e quindi, ecco che nasce questa partnership azzeccatissima.

 

Ho scelto Unusual bouquet perché Jessica è una donna (e si sa, abbiamo una marcia in più, è qui da vedere!) e ha scelto di andare oltre il mondo delle spose, anche se si sarebbe potuta fermare lì viste le meraviglie che realizza.

Qui si tratta di una realtà versatile, i cui fiori nascono dalle sapienti mani di una vera artista che ne fa meraviglie, perfette anche per chi, come me, ha il pollice nero e che grazie a lei può comunque permettersi una casa piena di fiori!


Non potendo lasciarmi scappare un pezzo da 90 così, me la sono subito accaparrata e devo dire che il primo successo è stato portato a casa, ma il 2018 vi, anzi, CI riserverà delle sorprese da togliere il fiato.

 Per chi si domandava se questa scelta così strana avrebbe avuto successo, rispondo con il mio mantra:

 

dire, fare, collaborare